Vi ho già parlato dei vari tipi di cottura in relazione alle loro possibilità di conservazione dei vari micronutrienti, oggi qualche informazione sulla cottura migliore: quella a VAPORE, quella  in cui il cibo non viene mai messo a contatto diretto  con l’acqua. Di origine orientale si è diffusa anche da noi come simbolo di cucina leggera e salutare. Come non essere d’accordo…..

Cucinando le pietanze al vapore, vengono mantenute le vitamine idrosolubili (C e Gruppo B) e gli altri micronutrienti che non vengono dispersi nell’acqua di cottura. Non vengono alterati i sapori e poco le caratteristiche dei nutrienti  a causa della  temperatura relativamente bassa. E’ più leggera perché  permette di non utilizzare i condimenti che possono venire aggiunti a freddo.

Per poter sfruttare a pieno queste proprietà bisogna però saperla fare bene..

Innanzitutto è importante dosare la quantità giusta di acqua che non deve mai toccare il cibo, ma deve essere sufficiente per non evaporare prima della fine della cottura.

A differenza di quello che fanno molti, il momento per inserire il cibo non è all’inizio, ma bisogna aspettare che si sia formata una sufficiente quantità di calore nel cestello.

Quando cuociamo le verdure, cerchiamo di mantenere la buccia o le foglie esterne in modo che le vitamine e minerali concentrati in quelle parti si mantengano. Se cuociamo il pesce, invece togliamo la pelle perché il calore potrebbe venire diffuso in maniera non omogenea .

Cuociamo pezzi di dimensioni simili sempre per rendere omogenea la cottura

Non apriamo il coperchio fino a fine cottura, per non abbassare la temperatura

Infine… ricordatevi che ci si può scottare con il vapore, quindi spegnete il fuoco ed estraete il cibo dopo che il vapore è  fuoriuscito totalmente. Vi sembra un’indicazione banale? Secondo me qualcuno se ne dimentica…..

 

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