La pasta fa parte dei carboidrati complessi e ricopre un ruolo importante nella nostra dieta. Se viene abbinata a proteine nobili e nelle giuste dosi è a buon titolo alla base della corretta piramide alimentare. Tuttavia non tutte le paste sono uguali ed è importante saper riconoscere quelle di qualità migliore. Noi italiani, che ci vantiamo di essere i detentori del segreto di questo alimento, conosciamo fino in fondo le sue caratteristiche nutrizionali e sappiamo riconoscere sulle scansie i vari tipi di pasta (e non intendo i formati….)?

Cosa c’è nella pasta e cosa dobbiamo cercare nell’etichetta per essere sicuri di comperare un buon prodotto?

La pasta contiene AMIDO,SALI MINERALI; PROTEINE e VITAMINE in percentuali variabili in relazione al tipo di cereale.

Gli unici ingredienti ammessi sono ACQUA e FARINA DI GRANO DURO, se leggete in etichetta, pasta di farina di grano duro e farina di grano tenero o farina di grano tenero e semola di grano duro, non avete a che fare con una pasta di qualità.

Dovrebbe essere indicata la percentuale di proteine (un valore del 13,5% indica un’ ottima semola).

Se è trafilata al bronzo è meglio perché in questo modo durante il passaggio continuo della pasta nel tubo (trafila), si ha un riscaldamento inferiore e viene evitata la parziale cottura dello strato superficiale che altrimenti  può indurirsi.

L’eventuale  indicazione  “lenta lavorazione”, è un altro indice di buona qualità; questo significa che l’essicamento avviene in un tunnel ad aria calda ( tra i 40 e i 70 °C) per un tempo compreso tra 6-28 ore. Al contrario essicamenti a temperature superiori possono impoverire il prodotto di nutrienti. In quest’ultimo caso ce ne potremmo accorgere anche osservando il colore che apparirebbe più scuro rispetto all’uniforme giallo chiaro che ci aspetta da una buona pasta.

Anche la cottura ci dà delle indicazioni ( noi italiani sappiamo che deve tenere la cottura anche dopo tempi più lunghi), ma sapevate che l’acqua a metà cottura deve risultare sufficientemente limpida da poter vedere la forchetta immersa nella pentola? in caso contrario la pasta sta rilasciando troppo amido e questo è indice di cattiva qualità.

Sappiamo riconoscere la vera pasta integrale?

La legge permette di chiamare integrale prodotti raffinati e integrati con crusca, mentre la vera pasta integrale deve essere fatta con semola integrale e acqua. Deve contenere alte % di proteine (almeno 12%), fibre (almeno 8%). La vera pasta integrale è scura , non marroncina chiara.

L’ideale  sarebbe consumare quelle biologiche perchè i cereali integrali conservano anche la parte più esterna del chicco, più esposta ai trattamenti chimici.

I vantaggi della pasta integrale sono parecchi, è più ricca di antiossidanti e fibre. Ha un Indice Glicemico più basso e chi è a dieta sa bene che nutre di più usandone meno….

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: