Vi ho già parlato dell’importanza dell’ acqua come nutriente essenziale, oggi vorrei farvi capire come rispetto a questo argomento è così vera l’affermazione ” noi siamo quello che mangiamo “e facendo una personale estensione….anche quello che beviamo.

L’acqua è il costituente principale del corpo umano e rappresenta il 60% del peso corporeo e il 73% della massa magra nell’uomo di riferimento.

Per valutare lo stato di idratazione abbiamo a disposizione una metodica non invasiva BIOIMPEDENZIOMETRIA (BIA), che permette di stimare la FFM (massa magra) ; ma soprattutto l’acqua totale (TBW) e la sua ripartizione (ICW/ECW) il cui rapporto è alla base della nostra salute.

Ogni goccia d’acqua che beviamo o che assumiamo attraverso i cibi compie un lungo cammino attraverso lo stomaco, passa all’intestino dove viene assorbita passando poi al sangue che la trasporterà in massima parte a tutti gli organi e quindi a ogni nostra singola cellula (ICW) .

Una parte minore esce dal sangue attraverso i capillari arteriosi ed entra nello spazio che sta attorno alle cellule formando un ambiente acquoso extracellulare in cui sono immerse le cellule (ECW). Tutto questo organizzato da un sistema di ormoni e minerali che regolano i rapporti tra i volumi di acqua in tutto il nostro organismo. Se vogliamo valutare il nostro stato di salute dobbiamo considerare il rapporto tra l’acqua posta all’interno delle cellule e quella all’esterno di esse, infatti l’acqua come costituente principale della cellula rappresenta con le sue modificazioni di volume , un punto cardine nella regolazione del metabolismo cellulare.

Le cellule metabolicamente attive che contengono maggiori volumi idrici intracellulari sono in particolare le cellule muscolari, neurologiche e cerebrali. Un sintomo di salute si ha quindi quando il volume dell’acqua all’ interno delle cellule è sempre superiore in modo netto al volume di acqua posta fuori dalle cellule.

Quando si perdono cellule muscolari (ad esempio in seguito a diete scorrette o patologia) si può avere un mal posizionamento dell’acqua con un aumento del volume di acqua fuori dalle cellule ( ritenzione idrica ). Questo non significa che si ha troppa acqua totale (TBW) , ma che è malposizionata, potremmo essere disidratati con un eccesso di acqua extracellulare perchè sono diminuite le cellule metabolicamente attive.

Stessa situazione si può avere quando la massa magra muscolare si riduce ed aumenta la massa grassa corporea. Nel grasso l’acqua non può stare, allora l’ acqua invade lo spazio extra cellulare.

Un altra causa di malposizionamento di acqua si può avere se il sistema venoso e il sistema linfatico non sono efficienti, l’acqua ristagna negli organi predisponendo alla fibrosi dei tessuti; compaiono edemi , stanchezza, astenia, difficoltà a dimagrire e spesso si ricorre a diuretici pensando sia saggio eliminare acqua. In realtà espellere l’acqua con diuretici disidrata ancor più l’organismo, perché l’acqua passa dall’interno delle cellule all’esterno e si ricrea il circolo vizioso
Con l’IMPEDENZIOMETRIA è quindi possibile valutare la stima dei fluidi corporei altrimenti non indagabili. Si basa sull’analisi dell’impedenza bioelettrica, i cui valori sono direttamente legati alla quantità dei fluidi corporei secondo l’equazione “tanta acqua = poca resistenza” e viceversa.

Si ipotizza arbitrariamente uno stato di idratazione costante della massa magra del 73%, pertanto la stima dell’acqua totale viene trasformata in stima della Massa Magra (FFM= TBW/0,73)

In assenza di alterazioni idroelettriche le correlazioni tra i vari compartimenti corporei sono costanti e così , attraverso equazioni predittive specifiche che tengono conto dei volumi di acqua intra ed extra cellulare , si ottiene anche la valutazione quantitativa dei vari compartimenti corporei  FFM (massa magra ), FM (massa grassa), BCM (massa cellulare metabolicamente attiva).

Tutto ciò ci permette quindi la valutazione della vera COMPOSIZIONE CORPOREA.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: